Che mi bevo: Orange Wine

Che mi bevo: Orange Wine

Credo che conoscere il vino e la sua storia sia un’esperienza totalizzante per assaporare ogni sua nota. Per questo, io che sono da sempre un appassionato di vini, e artefice della carta dei vini di Clu Restaurant, vi accompagnerò in un percorso alla scoperta dei miei preferiti.
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Che mi bevo: Orange Wine

Credo che conoscere il vino e la sua storia sia un’esperienza totalizzante per assaporare ogni sua nota. Per questo, io che sono da sempre un appassionato di vini, e artefice della carta dei vini di Clu Restaurant, vi accompagnerò in un percorso alla scoperta dei miei preferiti.
4 mesi fa
Appassionati di vino, o semplici curiosi, mi rivolgo a voi: sono orgoglioso di dire che anche Clu Restaurant può presentare i suoi wine tour. Il primo percorso che vi porto a conoscere (che è anche il mio preferito) ha le tinte del sole al tramonto: l’Orange Wine Tour.





Botton D’Oro - I Nadre

Si parte con un vino prodotto da uve 100% Incrocio Manzoni, con una macerazione sulle bucce di quasi 30 giorni. Si presenta come un vino di grande golosità dalle note fruttate, che lascia in bocca una grande freschezza. È l’Orange perfetto per chi non ha mai bevuto Orange, perché è morbido, rotondo, “piacione”: non ha spigoli né punte di acidità. È il vino ideale che uso per introdurre qualcuno al mondo degli Orange senza essere troppo estremi.

L’Azienda vitivinicola I Nadre nasce ufficialmente nel 2008, sebbene l’esperienza nel settore enologico cominci molto prima.
La passione per il mondo dell’uva ha portato nel 2001 all’impianto dei primi vigneti, ampliati con tempo e dedizione fino a raggiungere i due ettari, tutti ubicati nella campagna del comune di Cerveno, ai piedi della Concarena. I terreni sui quali sorgono sono tutti calcarei e molto sassosi, caratteristiche che conferiscono ai vini una buona sapidità.
Il legame con le tradizioni e i valori si trasforma in una cura estrema nella raccolta e selezione manuale delle uve, che portano l’azienda a intervenire al minimo in cantina, puntando sulla coltivazione e produzione biologica. 








Amber - Pietramatta

Andrea Sala, titolare e wine maker dell’azienda vitivinicola Pietramatta, si affaccia giovanissimo al mondo dell’enocultura. Dagli inizi degli anni Novanta parte gestendo i terreni vitati di famiglia sul colle di Loreto a Cenate Sotto, nella Bergamasca, crescendo così, tra continue sperimentazioni, fino alla conversione biologica dell’azienda con l’impianto di vitigni di nuova generazione.
Ogni bottiglia è frutto di un progetto ben preciso, che unisce la tradizione all’innovazione, lo studio approfondito alla passione per questo mondo.

L’Amber è un vino macerato in anfora Clayver, prodotto con uve di Souvignier Gris coltivate in alta collina. Un vino elegante in cui la macerazione esprime al meglio sia il territorio che la varietà.
Non presenta picchi di acidità, ma fa sentire aromi retronasali fruttati, maturi e zuccherini, che lasciano un intenso sapore e una buona persistenza. Comincia dunque a essere un po’ più austero rispetto al precedente Botton d'Oro. 








Rukh - Nove Lune

Proseguiamo con un altro orange wine delicato, non estremo come altri vini della sua categoria: note agrumate e un profumo intenso accompagnano il colore dorato, ottenuto dopo una lunga macerazione sulle bucce e un affinamento in anfora. I vigneti su cui nascono queste uve crescono su terreni collinari prevalentemente argillosi a un’altitudine di circa 450 metri. Il Rukh è contraddistinto da una finezza inebriante che pochi macerati sanno dare. In bocca è complesso, e alle forti note agrumate si accompagnano sapidità e un retrogusto leggermente tannico.
 
Alessandro Sala, titolare di Nove Lune, parte ufficialmente nel 2009, quando inizia con entusiasmo ad applicare il protocollo biologico nel suo terreno di Bergamo: un appezzamento piccolo ma ben esposto e soleggiato. Da lì, un susseguirsi di sperimentazioni, successi e soddisfazioni, grazie alla smodata passione che accompagna il suo lavoro.









Ribolla Gialla - Franco Terpin

Franco Terpin decide di cominciare a vinificare e imbottigliare le proprie uve solo negli anni ’90, dopo un lungo periodo di vendita ad altri produttori del territorio. Le vigne si trovano sul Monte Calvario e sono coltivate su pregiate marne calcaree e arenarie, ricche di sostanze minerali. Sono terreni molto difficili, crudi, culla del vino naturale.
In campagna è assolutamente bandito l’utilizzo di diserbanti o sostanze chimiche di sintesi e i pochi trattamenti sono fatti solo con zolfo e rame. In cantina la lavorazione prevede lunghi affinamenti, che consentono ai vini di esprimere tutto il potenziale aromatico senza fretta.

La Ribolla Gialla viene prodotta nella zona collinare di San Floriano al Collio, poco distante dal confine sloveno. È un vino di grande struttura, connotato dalle caratteristiche sapide e minerali dei suoli di flysch o ponca. Un gusto intenso, complesso ed evoluto che, ai freschi aromi varietali della Ribolla Gialla, unisce note terziarie di grande eleganza, per un sorso profondo e persistente. Insomma... non è la solita Ribolla!







Sialis - Franco Terpin

Si conclude questo percorso alla scoperta degli Orange Wine con qualcosa di davvero fuori dagli schemi: il Pinot Grigio Sialis di Franco Terpin. Il produttore ormai lo conoscete già, così come l’affidabilità dei suoi prodotti.

Di questo vino si può dire che sia una delle massime espressioni del Collio friulano. Viene prodotto a partire dalle migliori uve selezionate da antiche vigne di oltre 70 anni, che si estendono nel cru Sialis, terreno argilloso e calcareo, dal quale il vino ricava piacevoli note minerali. È un vino completamente non filtrato, che fa contatto con le bucce e viene affinato per diversi mesi in barrique. Il risultato è un'intensa complessità olfattiva e un sorso armonico, elegante e dal finale lunghissimo. Scopri altri vini artigianali
4 mesi fa
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